Le città dovrebbero essere costruite in campagna,
dove l’aria è più salubre
(Henri Monnier)
Quando abbiamo deciso di andare a vivere in campagna pensavamo ai vicini cortesi e sorridenti, sempre disponibili per due parole o per darti una mano; al silenzio, quello vero, privo del rumore di fondo della città, all’aria pulita e alle piante e ai fiori.
Be’, in effetti è andata abbastanza così, almeno per ciò che riguarda i vicini, l’aria e la vegetazione…
Però non immaginavamo il chiasso. Pensavamo di andare a vivere in un tranquillo posto di campagna. Avevamo sottovalutato la tenacia felina di quegli onesti lavoratori, dediti a caricare mattoni su autocarri sul far del giorno o a tagliare l’erba dopo pranzo.
Così abbiamo deciso di tornare in città. Chiasso ce n’è anche qui, forse un po’ più che in campagna, se devo dirla tutta. Ma non è stato solo il baccano ad allontanarci dalle lande boscherecce. Motivi positivi, vedere le persone che conosciamo, intraprendere una nuova professione.
Insomma il vecchio quaderno è finito. Ora ne cominciamo uno nuovo.

